Festival 2024

Dal 30/08 al 1/09 IMMAGINA è dedicato alla Paura

Immagina è il Festival delle storie illustrate dove l’immaginazione si fa strumento di scoperta e trasformazione.

Quest’anno esploreremo la paura, quella collettiva. Proveremo a convertirla da una paura di verso una paura per, capace di stimolare il nostro agire. Mobiliteremo l’immaginazione per mettere a fuoco visioni capaci di orientare le nostre scelte alla ricerca di un’immagine per il mondo.

Che cos’è Immagina

Ogni anno, a fine agosto, organizziamo a Lucca il festival delle storie illustrate. Tre giorni per esplorare una grande mostra dedicata ogni anno a un nuovo tema. Ecco gli ingredienti:

A chi è rivolto

Vogliamo portare le storie illustrate ad un pubblico sempre più vasto, perché crediamo nel potere delle immagini a prescindere dall’età. I nostri interlocutori ideali sono adulti e giovani adulti: la nostra scommessa è che possano tornare a popolare il loro immaginario visivo in nostra compagnia! Nonostante il festival non sia pensato per l’infanzia, anche i bambini sono benvenuti!

Quinta edizione

Il 2024 è un traguardo importante per IMMAGINA che giunge alla sua quinta edizione. Un percorso che ha visto negli anni protagonisti il bosco, il silenzio, le liste, la leggerezza e che quest’anno, invece, esplora la paura.

“Paura” è una parola fin troppo densa di significato. Ancor prima di iniziare la nostra ricerca, abbiamo avuto bisogno di capire cosa fosse la paura, e quale paura ci interessasse immaginare. Le scienze biologiche, la teoria evoluzionistica, la psicologia, la filosofia e le nostre esperienze personali si incontrano e fanno proliferare possibili accezioni che possiamo dare alla paura: istinto animale, fobia, passione legata all’anticipazione, risposta ad uno stimolo esterno; individuale, sociale, globale: non esiste, difatti, definizione univoca per questa emozione, ma molte teorie ad essa dedicate.

© Matteo Fenili

Il libro guida al tema

E. Pulcini, La cura del mondo. Paura e Responsabilità nell’età globale. Bollati Boringhieri, Torino 2009.

IMMAGINA si dà quest’anno una duplice sfida: immaginare la paura, cercando di dare volto a quello che ci angoscia collettivamente, facendo ordine negli angoli più reconditi del nostro immaginario nella speranza di smuoverlo.

E poi immaginare il mondo, per presentare scenari alternativi, mondi possibili che sono stati o che saranno, per i quali abbia senso temere.  I libri presenti in questa edizione non racconteranno le nostre fobie personali né “i lupi” delle fiabe. Cercheranno, tuttavia, di stimolare una paura amante ed evocheranno immagini di un mondo per cui valga la pena provare paura.

Il libro illustrato dell’edizione

Oltre al testo-guida del tema, in ogni edizione scegliamo un libro illustrato rappresentativo, che orienta la nostra immaginazione. Da questo viene estratta l’immagine dell’edizione. L’albo di quest’anno è In canto, di Alessandro Sanna e Giusi Quarenghi. Abbiamo scelto questo libro convinti che un racconto di genesi rappresenti un punto privilegiato di osservazione sulle paure “sulla fine”  che ci interessa esplorare.


L’apocalisse, che sia per ragioni belliche o ambientali, è spesso evocata nel dibattito pubblico e porta a polarizzazioni immobilizzanti. Tuttavia, se il tema della fine del mondo finisce spesso per impedirci nel pensiero, quello del nuovo mondo che vogliamo e dobbiamo costruire può offrirci l’opportunità di immaginare. In canto ci riporta all’inizio della nostra storia, a quell’essere umano che, come racconta e raffigura l’ultima pagina del libro, tende la sua fiaccola verso il cielo stellato, guidato dalla curiosità nei confronti dell’ ignoto: “siamo la mano che cerca le stelle”.

Ringraziamo la casa editrice Terre di mezzo e Alessandro Sanna per la generosità e la disponibilità con cui hanno scelto abbracciare questo progetto.

L’approccio curatoriale

Eventi, ospiti e molto altro

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