Festival 2025

Dal 29 al 31 agosto IMMAGINA è Inutile!

Immagina è il Festival delle storie illustrate dove l’immaginazione si fa strumento di scoperta e trasformazione.

Ogni anno esploriamo un tema attraverso l’incontro di albi, libri fotografici e progetti editoriali provenienti da tutto il mondo.
In un tempo in cui ogni cosa deve dimostrare la propria utilità, noi rivendichiamo la nostra inutilità: siamo fini a noi stessi, lontani
da vincoli pratici o economici.
Cercheremo l’utilità dell’inutile
in un festival di indagine collettiva.

Che cos’è Immagina

Ogni anno, a fine agosto, organizziamo a Lucca il festival delle storie illustrate. Tre giorni per esplorare una grande mostra dedicata ogni anno a un nuovo tema. Ecco gli ingredienti:

Una bibliografia che comprende oltre 100 testi, tra albi illustrati, fotografici, e progetti editoriali dalla forte identità visuale, selezionati in base al tema dell’anno.

La Ex-Cavallerizza, uno spazio espositivo ampio e circondato dal verde, a ridosso delle mura interne di Lucca.

I libri ordinati secondo un percorso curato dai volontari, ma anche fruibili liberamente.

In contemporanea, eventi e workshop organizzati da noi e dai nostri ospiti.

A chi è rivolto

Vogliamo portare le storie illustrate ad un pubblico sempre più vasto, perché crediamo nel potere delle immagini a prescindere dall’età. I nostri interlocutori ideali sono adulti e giovani adulti: la nostra speranza è che possano tornare a popolare il loro immaginario visivo in nostra compagnia! Nonostante il festival non sia pensato per l’infanzia, anche i bambini sono benvenuti.

Sesta edizione

Il 2025 segna la sesta edizione di IMMAGINA. Dopo il bosco, il silenzio, le liste, la leggerezza e la paura, quest’anno guarderemo all’inutile.

Esploreremo l’inutile a partire da una rivendicazione: Immagina è inutile. In un tempo in cui ogni realtà, per esistere, sembra aver bisogno di legittimare la propria utilità – soprattutto la propria utilità economica – noi siamo orgogliosi di ritenerci fini a noi stessi. È anche un modo per dirsi e ribadire una cosa: siamo un gruppo di volontari-e e la nostra associazione è 100% no-profit. Realizziamo questo festival perché ci fa stare bene, perché crea legami, perché ci permette di condividere con gioia, tra noi e con il nostro pubblico, tante forme di sapere. E crediamo che possa bastare così.

“Esistono saperi fini a se stessi che – proprio per la loro natura gratuita e disinteressata, lontana da ogni vincolo pratico e commerciale – possono avere un ruolo fondamentale nella coltivazione dello spirito e nella crescita civile e culturale dell’umanità. All’interno di questo contesto, considero utile tutto ciò che ci aiuta a diventare migliori.”

N. Ordine, Lutilità dell’inutile, Bompiani, Milano 2013

Il libro guida al tema

Lo spunto iniziale per il tema di questa edizione ci è stato dato dalla lettura del  saggio “L’utilità dell’inutile” di Nuccio Ordine (1958-2023), storico della letteratura e della filosofia. Il libro è breve e di semplice lettura, è scritto come un manifesto. La sua tesi è riassumibile così: ciò che può sembrare a prima vista inutile – l’arte, la letteratura, le scienze pure – nasconde in sé una forma di utilità più autentica e virtuosa, più giusta da perseguire rispetto a quell’utile appartenente alle logiche di mercato.

Lasciandoci ispirare dalla tesi di Ordine e dai numerosissimi spunti letterari che il suo saggio ci offre, conducendo la ricerca con il metodo dei flaneurs, stiamo raccogliendo il materiale visivo che presenteremo questo agosto in mostra.

N. Ordine, Lutilità dell’inutile, Bompiani, Milano 2013

Il libro illustrato dell’edizione


Sei inutile ma non piangere assomiglia più a uno sketchbook fatto di appunti e tentativi per un libro che non è mai arrivato. Eppure, proprio lì, in quello spazio libero dalla ricerca di un risultato, in quell’immaginazione senza scopi editoriali o commerciali, nasce qualcosa di diverso: un libro senza narrazione, senza vincoli, volutamente inutile.

Nato insieme al collettivo Enter Press, il libro di Noemi Vola Sei inutile ma non piangere è stato stampato per la prima volta nel 2023, andando presto sold out. L’autoproduzione, del resto, è una sfida aperta all’utilità imposta dal mercato: propone storie, immagini, idee che non troverebbero spazio nei circuiti tradizionali.

Ma quindi se il libro è esaurito non lo vedremo? Certo che lo vedrete, ma con una sorpresa: Sei inutile ma non piangere sarà ristampato in un’edizione speciale in occasione di IMMAGINA Festival, grazie a una co-produzione tra Enter Press e IMMAGINA Edizioni.

Noemi Vola: l’ospite speciale

Noemi Vola, autrice del libro illustrato che farà da bussola a questa edizione, è una autrice e illustratrice che lavora dal 2017 nell’editoria per ragazzi italiana e straniera.

Ha collezionato numerosi riconoscimenti per i suoi albi illustrati – come il “Cicla Award Best International Illustrated Book” curato dalla China Shangai International Children’s Book Fair (2021); il premio nazionale “Nati per leggere” (2019); la selezione per la mostra “Outstanding Picturebooks” curata da dPICTUS alla Fiera del Libro di Francoforte (2018); il Serpa International Award for Picturebooks curato da Planeta Tangerina (2018). In Italia si è fatta conoscere dal grande pubblico con “Sulla vita sfortunata dei vermi” (Corraini, 2021).

Larga parte del suo lavoro si realizza in contesti piccoli e lontani dalla grande distribuzione: i microcosmi dell’autoproduzione.

Ringraziamo Noemi Vola per la generosità e la disponibilità con cui ha scelto di abbracciare questo progetto.


L’approccio curatoriale

Ogni anno IMMAGINA sceglie un tema, inusuale o curioso, e lo esplora attraverso modalità sempre diverse. La ricerca viene condotta collettivamente dai volontari e dalle volontarie dell’associazione. Normalmente si articola in due grandi fasi: ricerca sul tema e ricerca dei libri.

Nella prima i volontari raggruppano idee, scelgono testi di riferimento ed elaborano un discorso intorno al tema designato. Poi, impiegando i risultati della prima fase di ricerca come guida, vengono selezionati i libri presenti in mostra. In edizioni come questa, tuttavia, le due fasi procedono parallelamente e talvolta si intersecano, dando vita a connessioni inedite e aprendo ulteriori prospettive, sottotemi, argomenti sotterranei.

Ma perché scegliamo proprio i libri illustrati come mezzo di scoperta?

Sono sintetici: in un numero ragionevole di pagine affrontano una questione in modo interessante.

Sono lacunosi: lasciano al lettore lo spazio di comporre la storia, accettando di buon grado che ciascuno se ne appropri a modo suo.

Sono accoglienti: sono capaci di instaurare con chi li sfoglia una relazione emotiva speciale, e di aprirlo alla meraviglia; 

Sono contagiosi: chi vive una sincera meraviglia non vede l’ora di raccontarla e il libro illustrato diventa un condensato di emozioni da condividere.

Sono oggetti favolosi, tridimensionali, tangibili: si portano dietro tutta la loro estetica sin dal primo momento, e ci raccontano qualcosa ancor prima di essere aperti. Sono capaci di riavvicinare il lettore al libro come oggetto, dotato di proprie qualità sensoriali – visuali, tattili, uditive.

Eventi, ospiti e molto altro

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